Associazione Giovanni Testori

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Biografia in 12 scatti

Scrittore, drammaturgo, pittore, critico d’arte, poeta, regista, attore: difficile definire in una parola Giovanni Testori. Nato a Novate Milanese nel 1923 già a 17 anni collaborava ad alcune riviste del GUF con articoli di critica d’arte. Dal 1952 diviene allievo prediletto di Roberto Longhi e pubblica celebri scritti sull’arte del Cinque-Sei-Settecento lombardo-piemontese. Del 1954 è la sua prima opera di narrativa: Il dio di Roserio. Seguirà poi il ciclo de I Segreti di Milano e il primo esordio come drammaturgo al Piccolo Teatro con »
La Maria Brasca nel 1960. Gli anni ‘60 sono segnati dal sodalizio con Luchino Visconti e Testori raggiunge la notorietà presso il grande pubblico. Con Franco Parenti, a partire dal 1972, porta in scena la Trilogia degli Scarrozzanti. Nel 1977 la morte della madre dà inizio a una nuova fase della vita dello scrittore, segnata dal monologo Conversazione con la morte. Gli anni ‘80 sono invece nel segno di Franco Branciaroli. Dalla metà degli anni ‘70 Testori aveva preso il posto di Pasolini come commentatore in prima pagina del “Corriere” »
e dal 1978 diviene responsabile della pagina artistica. Dopo tre anni di malattia muore di tumore nel 1993. L’ultima opera porta il titolo di I tre lai, viene pubblicata postuma e poi messa in scena dalla Compagnia dei Magazzini.

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