Associazione Giovanni Testori

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Addio Basilico, grande maestro e grande amico

È morto il fotografo che aveva partecipato alla prima edizione di Giorni Felici con una magnifica stanza.
Venerdì 15 febbraio alle 11.00 funerali nella Basilica di Sant’Ambrogio.
In pochi ci avevano dato tanto credito come lui: quando siamo partiti con il progetto Casa Testori quattro anni fa avevamo chiesto a Gabriele Basilico di essere parte di questa idea che stava per partire ma che allora era solo una scommessa. Lui aderì senza esitare. Preparò una serie di cinque grandi foto milanesi, pensando a immagini che dialogassero con la città

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raccontata da Testori. La sua “stanza” era al piano terra. Non grande, squadrata, senza nessun vezzo. Ricordo che entrando si avvertiva una sorta di dilatazione che però non rompeva l'intimità del luogo. Era una magia: “case” nella casa. Un effetto moltiplicatore del senso dell’abitare, che è proprio di una città come Milano. Poi Basilico continuò a seguirci passo a passo. Venne a Novate a presentare il libro di Luca Doninelli, Cattedrali, sulla cui copertina compariva una sua famosa fotografia di Beirut. Alla mostra di Pasolini

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venne ben due volte, tanto gli era piaciuta. Era in prima fila alla presentazione del catalogo, nel giugno scorso. Per l’edizione di Giorni Felici 2012 gli avevamo chiesto di essere uno degli artisti “invitanti”. E lui ci segnalò Giovanni Hänninen, giovane fotografo finlandese ormai in pianta stabile a Milano, che su suo suggerimento aveva realizzato un lavoro sulla “città dismessa”, cioè tutti i luoghi di Milano che oggi non hanno più una funzione. Foto non di denuncia, ma di racconto, come sempre Basilico ha insegnato. È stata

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la stanza più sorprendente di Giorni Felici, sempre affollata: a dimostrazione di come la fotografia sia un esercizio di conoscenza, di scoperta e di costruzione di una coscienza. Ora l’Associazione si unisce a Giovanna, compagna di una vita, nel dolore per la perdita di un amico che sarà sempre un punto di riferimento insostituibile per il nostro lavoro.
 
Venerdi 15 alle 17 alla Triennale ci sarà una commemorazione.

Il ricordo di Giuseppe Frangi su Il sussidiario