Associazione Giovanni Testori

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Processo a Testori con Massimo Minini

Raccogliamo la provocazione di Massimo Minini organizzando con lui un Processo a Testori.

6 Luglio 2013 a Casa Testori ore 18.00

Il Processo nasce da un bellissimo articolo di Minini sul «Corriere della Sera»: "Non conosco Luca Doninelli, scrittore, nato vicino a Brescia, ma l'altro giorno, scavando sul mio tavolo è venuto a galla il libro che Doninelli ha scritto «Conversazioni con Testori». Uno dei rari libri che ho letto da capo a fondo negli ultimi anni. Ormai non riesco più a finire i libri, li comincio, piuttosto e poi ne inizio un

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altro, un altro. Ma Giovanni Testori dopo vent'anni dalla scomparsa mi interessa, a tal punto che ho proposto un processo a suo carico. il libro di Doninelli è importante. Una intervista dove Testori racconta con grande candore il credo di un eclettico storico, pittore, mercante, critico, scrittore di teatro. Troppo eclettico secondo l'accusa, e giurato nemico delle avanguardie, dell'astrazione (la più orribile delle bestemmie....!) Dovrebbe essere un processo tutto da sentire".

Per oltre dieci anni Giovanni Testori è stato prima firma per l’arte

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al Corriere delle Sera e per un lungo periodo anche responsabile della pagina settimanale dedicata alle mostre. La sua è stata una presenza davvero “militante”, nel senso che Testori prese di “petto” l’impegno, vedendo sempre le mostre, senza cedere mai alla consuetudine di parlarne solo attraverso i cataloghi. Le sue prese di posizione molto critiche contro il sistema dell’arte contemporanea scatenavano spesso furiose polemiche; la sua difesa ad oltranza del figurativo e della “pittura” lo collocavano schematicamente tra i “conservatori”.

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Dell’esperienza di Testori critico militante si tornerà a discutere sabato 6 luglio con un protagonista d’eccezione: Massimo Minini, uno dei più importanti galleristi italiani, schierato su posizioni antitetiche a quelle di Testori. Minini, che ha sempre amato gli studi sull’arte antica del grande scrittore e studioso, invece si discostò radicalmente dalle sue scelte riguardo al contemporaneo.

A sostenere la difesa di Testori ci sarà invece Marco Vallora, critico de La Stampa e tra i curatori dell’importante mostra che lo scorso anno

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al Mar di Ravenna raccolse i pittori di Testori, dal ‘400 alla fine degli anni ‘80. In platea, ma con licenza di intervenire, ci saranno artisti protagonisti di quella stagione dell’arte italiana come Massimo Kaufmann, Alessandro Verdi, Velasco Vitali e Giovanni Frangi.