Associazione Giovanni Testori

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Leone d'oro alla carriera a Maria Lassnig

In occasione della cosegna del leone d'oro alla carriera a Maria Lassnig nella prossima edizione della Biennale di Venezia (1 giugno - 24 novembre 2013) riproponiamo l'articolo di Testori scritto per la prima antologica in Italia dell'artista austriaca:«Ai molti meriti già accumulati ancorché la critica si sia mostrata sorda o quantomeno tarda nel prenderne coscienza, lo studio Cannaviello aggiunge, ora, quello elettissimo, di presentare alla nostra cultura Maria Lassnig (Garzen, Austria, 1919); quanto dire una delle figure eminenti del più »
profondo, segreto e straziato svolgersi dell’ultime vicende artistiche d’Europa.
Forse neppure nella sua patria, neppure, ecco, nella vicina Germania, la grande Lassnig vien riconosciuta per quel che è stata ed è: uno dei cardini o, che è dir meglio, uno dei grembi febbrilmente disperati e consapevoli entro cui han potuto nascere e crescere le violente espressioni, e rivolte, dell’arte giovane di quegli stessi paesi; espressioni che, piaccia o non piaccia oltreoceano, son le sole, assieme a quelle d’alcuni italiani non ancora «esportati», »
a trovarsi, oggi, sulle barricate della libertà; e, dunque, della stessa possibilità ad esprimersi dell’uomo.
Come ricorda, con giustezza, Angela Vettese nella bella, serrata prefazione al catalogo, deve dirsi che la temperie esistenziale, ma altresì pittorica, che s’è vista deflagrare nelle opere di Anzinger, di Schmalix, di Mosbacher, ma anche, per quanto il rapporto sembri meno evidente, di Scheibl, di Brandl e di Damisch, trova la sua inquieta cellula creaturale proprio qui; nella straordinaria storia di questa donna che, lungo tutta »
la vita, non ha fatto che dipingere se stessa...»

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