Associazione Giovanni Testori

Contenuti

Premio Giovanni Testori

Vincitori del Premio Giovanni Testori 1° Edizione

Per le arti figurative:
 
-in ex-aequo Benedetta Brison con il testo Il cantiere della Storia di Milano e sei articoli del giovane Giovanni Testori e Nicola Trezzi con il testo Il posto giusto al momento giusto. La nuova frontiera dell’arte performativa;

-Roberto Cara con la tesi Ricerche sulla mostra di Leonardo da Vinci (Milano, 9 Maggio -  22 Ottobre 1939).
 
Per la letteratura:
 
Mimmo Borrelli
con il testo La Madre ’I figlie so’ piezze ’i sfaccimma;

Alice Spinelli con la tesi Per un Tasso

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«conzat de straz». Il Goffredo “alla bergamasca” di Carlo Assonica: saggio di edizione critica con annotazioni linguistiche e stilistiche.

Il premio

In occasione dei 20 anni dalla morte dello scrittore, drammaturgo e critico d’arte Giovanni Testori (1923-1993), nasce la prima edizione del premio intitolato a suo nome per lo sviluppo della scrittura contemporanea al valico tra le arti – letteraria e figurativa.

Il premio, sostenuto grazie alla Fondazione Cariplo con cadenza biennale, è promosso dall’Associazione Giovanni Testori, dal

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Piccolo Teatro di Milano e dal Teatro Franco Parenti, dove Testori ha lavorato all’inizio e nella fase centrale della sua carriera, e infine dalla Fondazione Corriere della Sera, espressione del quotidiano dove per tanti anni lo scrittore ha esercitato su diversi fronti la propria attività culturale.

Il premio intitolato a Giovanni Testori, organizzato da Giuseppina Carutti e Beatrice Girelli, si propone di seguire quella che era la sua attività culturale nei campi più diversi e la sua profonda disposizione verso i giovani artisti. Chi gli

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chiedeva di vedere mostre e progetti architettonici, chi gli sottoponeva poesie e tesi di laurea, chi gli inviava testi teatrali e abbozzi di romanzo: Testori ogni volta metteva in gioco la sua eccezionale sensibilità e la sua particolare traiettoria personale. Attraverso Testori è nata per molti giovani la possibilità di dare forma e futuro alle proprie risorse creative. Questa l’idea del premio: un modo per proseguire un dialogo, una tensione morale e intellettuale per il futuro che lo scrittore ha saputo leggere con tanto anticipo. Testori

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ha fondato la sua carriera su grandi amicizie e sodalizi d’arte che ne hanno accompagnato il cammino. Per questo si è voluto considerare nel disegno del premio con medesima attenzione, non solo il ruolo dei giurati, ma anche il contributo fondamentale del collegio dei proponenti: docenti, autori, attori, artisti e critici che hanno proposto e segnalato testi di giovani autori.

La prima parte della serata sarà dedicata ai Sodalizi dell’Arte che hanno segnato la vita dello scrittore: attraverso la voce degli allievi della Scuola di Teatro del

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“Piccolo” corso Jean-Louis Barrault, si ascolteranno le lettere di Testori a Roberto Longhi, a Paolo Grassi. A seguire avrà luogo la proclamazione dei quattro vincitori del Premio Giovanni Testori Prima Edizione: due vincitori per le arti figurative e due per la letteratura.
Infine, in chiusura della manifestazione, Massimo Popolizio leggerà le pagine d’arte di Testori dedicate a Leonardo, uno dei capitoli più impressionanti per la furente immaginazione e sperimentazione de linguaggio dell’arte dello scrittore: sarà un racconto per immagini,

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dall’articolo su Pattuglia del 1942 (Discorso sulle Mani di Leonardo) a quelli pubblicati sul Corriere della sera dal 1978 al 1983 (“Leonardo gli abissi dell’anatomia”, “Nella Gioconda l’intera storia dell’universo” “Così Leonardo disegnò la vita”).

Saranno presenti per il comitato d’onore: Sandrina Bandera (Sovrintendente e Direttore della Pinacoteca di Brera), Sergio Escobar (Direttore del Piccolo Teatro di Milano), Giuseppe Frangi (Presidente della Associazione Giovanni Testori), Piergaetano Marchetti (Presidente della

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Fondazione Corriere della Sera), Andrèè Ruth Shammah (Direttore del Teatro Franco Parenti), Alain Toubas (erede di Giovanni Testori e direttore della Compagnia del Disegno); per la giuria: Giovanni Agosti, Oliviero Ponte di Pino, Luca Ronconi.

 

per info via sul qui