Associazione Giovanni Testori

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Una donazione per ricordare Piera

Mercoledì 27 maggio nella chiesa di Sant'Ildefonso, alle ore 19 ci sarà una messa
in occasione del Trigesimo della morte di Piera Testori. 

In ricordo di Piera, la famiglia ha chiesto una donazione all'Associazione Mano Amica di
di padre Gastone per la quale era molto legata.
Per chi volesse l'iban è: IT30X0842962430029010000142

 

Se ne è andata serenamente, come serenamente ha vissuto.
Piera Testori
, la maggiore delle sorelle, è morta questa notte all’età di 95 anni. La ricordiamo tutti, con quella sua intelligenza semplice, con quell’entusiasmo

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con cui sosteneva tutte le attività dell’associazione.
Ogni volta che Casa Testori apriva le porte per qualche vento, lei non mancava mai. Si guardava intorno contenta, vedendo tutti quei giovani che davano nuova vita a quella casa che era stata la “sua” casa.

Era la più anziana, ma il suo era uno sguardo sempre giovane. A volte vedeva “strane” creazioni abitare quelle stanze. Ma in lei lo stupore prevaleva sempre sugli eventuali dubbi. La ricorderemo sempre con il suo bastone, aggirarsi per il giardino, con un sorriso che veniva dal

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profondo del cuore. Aveva sempre solo parole belle per noi, parole di incoraggiamento. Parole importanti, che continueremo a tenere a mente. Piera rappresentava il senso forte ma anche aperto, mai arroccato, della famiglia.

È bello l’episodio che Giovanni Testori citò nel libro intervista a Luca Doninelli. Nel nome, Piera, c’era come un destino…

Tuo padre doveva essere molto orgoglioso della sua famiglia.
Testori: Talmente orgoglioso da rasentare il ridicolo e, insieme, il commovente. Mio padre e mia madre ebbero quattro figlie femmine

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e due maschi. La primogenita, una bambina, fu chiamata Pietra – un nome, in realtà, più maschile che femminile – per volontà di mio padre con esplicito riferimento alle parole di Gesù. Infatti, anche lui diceva sempre: “Tu sei Pietra e su questa pietra io fonderò la mia famiglia”. Forse ha umiliato un po’ troppo le parole del Signore, però…

In che senso una simile concezione - che direi sacrale - della famiglia si accorda con quell’apertura, di cuore e di mente, che è l'altro suo carattere, di cui hai parlato spesso?
Testori
:

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È la non sacralità a produrre la paura e la chiusura. Il timore, inteso come pudore, è tutt’altra cosa.

qui a fianco la famiglia Testori nel giardino della Casa a Novate; il quadro regalato da Giovanni Testori alla sorella Piera