Associazione Giovanni Testori

Contenuti

Cleopatrás e Mater Strangosciás con Arianna Scommegna

Dopo il grande successo ottenuto negli scorsi anni, Cleopatrás torna al Teatro Ringhiera di Milano insieme a Mater Strangosciás per una personale di Arianna Scommegna dedicata a Giovanni Testori.

MERCOLEDÌ 11 E SABATO 14 NOVEMBRE 2015, ore 19:30
Cleopatrás
di Giovanni Testori/ regia di  Gigi dall'Aglio / con Arianna Scommegna / Violoncello Antony Montanari / Produzione Atir Teatro Ringhiera.
“Una donna che si esprime in quella lingua testoriana più che mai estrema, artificiale, nata da più lingue, vive e morte, da dialetti, da varianti fonetiche,

»

impervia, oscura ma paradossalmente naturale e chiara nell’evocare la violenza delle passioni. Guidata dalla regia attenta di Gigi Dall’Aglio la bravissima Arianna Scommegna ben riesce a dare voce a questa lingua materica e alle emozioni che la pervadono, a renderla carne e sangue, e sul suo bianco costume con colori blu, verde, rosso disegnerà il luogo geografico in cui Testori la fa vivere. Uno spettacolo che vive della sofferta interpretazione della Scommegna che ben passa, in una folle lucida disperazione, dal tragico al comico, dal sensuale

»

doloroso al desiderio di morte all’abbandono di quel palcoscenico della vita così difficile da calcare.” (Magda Poli, Corriere della Sera)

GIOVEDÌ 12, VENERDÌ 13, ore 20:45 E SABATO 14 NOVEMBRE 2015, ore 21:30
Mate Strangosciás
di Giovanni Testori/ regia di  Gigi dall'Aglio / con Arianna Scommegna / fisarmonica Gulia Bertasi/ Produzione Atir Teatro Ringhiera.
Mater strangosciàs è l’ultimo dei “Tre lai”, i tre monologhi scritti da Giovanni Testori negli ultimi giorni della sua vita. Tre lamenti funebri ispirati a tre straordinarie

»

figure femminil: Cleopatra, Erodiade e La Madonna. Mater strangosciàs è una donna del popolo, umile, semplice, pura. La sua terra: la Valassina brianzola. Piange la perdita del figlio. Si rivolge a Lui. Gli chiede perchè gli uomini debbano patire così tanta sofferenza. Lo fa in dialetto brianzolo, la lingua della terra sua e dello stesso Testori. Una lingua che il poeta ha reinventato mescolandola con il latino, lo spagnolo, il francese. Mater Strangosciàs è l’ultima opera di Testori. È un addio. Una preghiera. Un testamento. Un lascito

»

di speranza.

PROMOZIONE SPECIALE: BIGLIETTI A 15 € INVECE CHE 18 €
scrivendo a prenotazioni@atirteatroringhiera.it indicando nell'oggetto "Promo Testori"