Associazione Giovanni Testori

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Buon Natale da Associazione Testori!

E il Padre decise di perdonare

Il Natale, che è puro perdono, ci costringe a una serie di responsabilità, proprio perché vuol riportare, tra noi, la speranza e la gioia. Ora, la prima di tali responsabilità, è quella in cui il Natale stesso consiste; in cui consistono quella speranza e quella gioia; è lui, il perdono.
Di dimenticanza in dimenticanza, di strage in strage, forse stiamo legittimando la fabbricazione di un uomo che, dell’effrazione d’origine, della domanda che egli porta dentro di sé e della risposta che è venuta a salvarlo,

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non trattenga più, non si dice il senso o la memoria, ma neppure la nostalgia. Forse, in Natali ingordi e privi di perdono, in Natali, alla fin fine, disperati, come quelli che stiamo vivendo, la prima cosa da fare è lasciar che riaffiori la nostalgia che, di tutto questo, giace ancora sepolta in noi; e pregare che, riaffiorando, essa ci devasti al punto da lasciarci sgomenti di fronte alla riscoperta del bisogno che abbiamo di chiedere perdono al Padre e, subito dopo, giacché insieme non è possibile, d’offrire il perdono a tutti gli uomini,

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nostri fratelli nella creazione, nella colpa, nel dolore che da tale colpa è derivato, e nella rinata possibilità di salvarci e di salvare, con noi, la storia.

Giovanni Testori, in "Corriere della Sera", 24 dicembre 1983