Associazione Giovanni Testori

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SU MANTEGNA 1

La storia dell'arte libera la testa di Giovanni Agosti

A mio parere ciò che più affascina di Mantegna è un certo riserbo, la tendenza a non manifestare i propri sentimenti ma tenerli dentro di sé. È un atteggiamento che nasce da un preciso sfondo etico, dalla preoccupazione, che egli sempre avvertì, di frenare l’incalzare dell’ignoranza che vedeva diffondersi nel mondo, e che minacciava di offuscare ogni barlume di arte e di cultura autentiche. Costruire baluardi contro quest’avanzare del nulla fu il maggiore impegno di Mantegna .

G. Agosti,

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“L'Eco di Bergamo”, 12 marzo 2006

GIOVANNI AGOSTI PRESENTA IL SUO LIBRO Basta sfogliarlo, l'imponente (547 pagine) ma anche maneggevole libro di Agosti per rendersi conto di aver tra le mani qualcosa di nuovo e unico. Un oggetto curato da ogni punto di vista come un'opera d'arte, destinato a diventare un punto di riferimento, e di svolta, per moltissime discipline diverse. Ma lasciamo la parola all'autore: abbiamo la fortuna di poter sentire la voce dello stesso Giovanni Agosti, che ne racconta struttura e particolarità, in una presentazione »
tratta dal sito della Feltrinelli, editrice del volume.

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L'INTERVISTA DI ALIAS L'intervista, rilasciata in occasione dell'uscita del libro, dà l'idea di come questo volume sia una sorta di summa sul pensiero del critico e non a caso si apre sulla Milano delle "grandi" mostre e dei "nuovi" allestimenti museali. Un ritratto sintetico ma profondissimo della situazione milanese, che va oltre alla necessaria amarezza, citando anche il lavoro dell'Associazione Testori,replica uhren in un contesto d'iniziative virtuose »
da segnalare. Leggendola ci si rende per la prima volta conto che qualcosa di nuovo stia nascendo a Milano e che una risposta al Crollo delle aspettative di Doninelli, non a caso recensito nello stesso inserto, sembra possibile, anzi già visibile. VAI AL TESTO

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VINCITORE del Premio Viareggio Répaci 2006