Associazione Giovanni Testori

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Bramantino

il 6 ottobre alle ore 17.15 l'Associazione Testori replica la vista guidata a porte chiuse alla mostra Bramantino a Milano, con il curatore Giovanni Agosti.

L’esposizione si articola nelle due grandi Sale del Castello Sforzesco che ospitano già importanti lavori dell’artista: la Sala del Tesoro dove domina l’Argo, il grande affresco realizzato intorno al 1490 e destinato a vegliare sul tesoro sforzesco, e la soprastante Sala della Balla, che accoglie i dodici arazzi della collezione Trivulzio, acquisiti dal Comune nel 1935. Bergamasco,

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documentato dal 1480 e morto nel 1530, Bartolomeo Suardi, detto il Bramantino, deve il suo peculiare soprannome al rapporto con il marchigiano Bramante, pittore e architetto alla corte di Ludovico il Moro.

“La parabola del Bramantino – commenta Giovanni Agosti – dimostra la sintonia con le ricerche più avanzate del suo tempo: la Ferrara espressionista di Ercole de’ Roberti, le sperimentazioni di Leonardo, la Roma città aperta di Giulio II prima di Raffaello, i languori di Giorgione e del Correggio. Tutto attraversato da una peculiare cifra

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stilistica, votata a una sorta di astrazione, fino a dare vita a immagini dalle iconografie spesso stravaganti e misteriose”.

Bramantino a Milano, Castello Sforzesco, Sala del Tesoro

Il costo è di 15 euro (10 euro per studenti) che andranno interamente a sostegno dell'Associazione Testori.

I posti sono limitiati e la prenotazione è obbligatoria.
Per prenotare, telefonare al 02.552298371 o scrivere a info@associazionetestori.it