Associazione Giovanni Testori

News: Giovanni Testori a Macugnaga
pubblicata il 18-06-2013

11 Agosto 2013 ore 21,  Kongresshaus, Macugnaga

Nel ventennale dalla morte, la città di Macugnaga si inserisce negli eventi per le celebrazioni testoriane con un incontro curato con l?Associazione Testori alla Kongresshaus in cui sarà presentata al pubblico la figura dello scrittore, e critico d?arte, in occasione della riedizione del volume Conversazioni con Testori, di Luca Doninelli. Grazie alla partecipazione dell?attore Andrea Carabelli, sarà poi l?occasione di ascoltare alcuni brani della splendida prosa testoriana, con particolare riferimento alla montagna e al Monte Rosa nonché concentrarsi sulle poesie scritte da Testori e raccolte ne L'aquila di Makana. Nelle due estati del 1980 e 1981 Testori dedicò a Macugnaga anche una raccolta poetica, L?aquila di Makana. Il titolo prendeva spunto dalla scultura posta sotto il pulpito dell?antica parrocchiale del paese: un?aquila, simbolo dell?evangelista Giovanni. Si tratta di poesie familiari, che rievocano volti e storie di persone che condividevano con lui queste settimane di vacanze. Sei di esse vennero pubblicate in un?edizione limitata e accompagnata dall?incisione del nipote Giovanni Frangi, che Testori stesso avviò con successo alla carriera artistica.

Giovanni Testori scoprì Macugnaga nel 1979 e trascorse qui tutte le estati per 10 anni. Ci fu un motivo familiare in questa sua scelta. Dopo la morte della mamma Lina, avvenuta nel 1977, Testori aveva rinsaldato il legame con la famiglia, in particolare con le due sorelle minori, Lucia e Gabriella, che hanno una casa a Macugnaga.

Trascorreva le sue giornate scrivendo e molte opere letterarie di quegli anni nacquero o vennero portate a termine qui: ?Io mi trovavo a Makana (alias, Macugnaga), ai piedi del Rosa, per iniziare la teatrale esercitazione su I promessi sposi che, con più esattezza, si chiamerà I promessi sposi alla prova. Immineva alla mia fronte la grande, innevata catena alpina...?, ricorda in uno scritto su Renato Guttuso del 1983. Nel 1988 a Macugnaga Testori ricevette la visita di Franco Branciaroli: l?attore lo convinse che In exitu, nato come romanzo, doveva essere portato in scena. Il novembre seguente sarebbe saliti sul palco Testori stesso, nella parte del lettore, e Branciaroli nella parte di Gino, il drogato che andava a morire nei gabinetti della Stazione Centrale e veniva recuperato dalle braccia di Cristo.

Testori di Macugnaga amava il sapore un po? antico, l?assenza di mondanità e la conseguente tranquillità. Le brevi passeggiate, quella alla croce sopra Pecetto era la sua preferita, finivano sempre con il rito delle grandi merende nei prati, attorno alle case delle due sorelle. Amava girare per le strade e s?interessava della vita della cittadina, volle valorizzare anche gli autori locali come Pier Giorgio Novelli: ?Genuino come sanno esserlo i veri testimoni della poesia e coloro che sanno abbandonarsi ad essa senza violenza, egli ci affida un messaggio di pace e serenità, d'amore e di speranza proprio perchè vive tutti i dubbi e le tensioni del nostro tempo?.