Associazione Giovanni Testori

News: Addio Adriana, indimenticata Erodiade
pubblicata il 07-03-2016

Se ne è andata, battagliera come è sempre stata nella sua vita. Era stata in scena sino all?ottobre scorso, con Le Troiane, grande testo, un classico di bruciante attualità. Aveva sfidato il limite fisico della difficoltà di respirazione che da qualche anno la tormentava. E la fatica connessa alla sua età. Adriana Innocenti è stata una tenera leonessa del nostro teatro. Attrice, protagonista, ma sempre così attenta al senso delle cose che portava in scena; umile e sempre pronta a rivedere le sue certezze nel confronto con chi riteneva autorevole. Naturalmente il ricordo di Adriana Innocenti è legato a una militanza testoriana di una viscerale fedeltà. L?incontro avvenne su un testo che per Testori rappresentava una dolorosa incompiuta: avrebbe dovuto portarlo in scena Valentina Cortese al Piccolo Teatro, ma il sistema milanese in quella fine anni 60 non era molto disponibile ad accogliere l?anomalia di Testori. Così non se ne fece nulla. Sino a che la Innocenti non accese una scintilla in Testori. Erano passati più di 15 anni. Ecco come Luca Doninelli racconta quel colpo di fulmine: «Era il 1984 quando, un anno dopo la fondazione del Teatro de "Gli Incamminati" (di cui oggi io sono direttore artistico), Giovanni Testori, dopo aver modificato un proprio testo della fine degli anni Sessanta, Erodiade, affidò proprio ad Adriana il compito di far vivere le proprie parole. Erodiade era tagliata perfettamente su di lei. La figura dell'adultera madre di Salomè e istigatrice della decapitazione di Giovanni il Battista, ma unita a questi da un inspiegabile quanto invincibile amore, e quindi nemica e rivale giurata nientemeno che di Dio stesso, riuniva in un colpo solo tutte le innamorate trepide, tutte le amanti appassionate, tutte le dark ladies della Storia del Teatro. Nella sua Erodiade fu come se precipitasse furiosamente tutto il mistero della Donna, come lo indagarono poeti e drammaturghi, romanzieri e guitti». Uno spettacolo che Adriana riprese decine e decine di volte, con un?energia e una passione che conoscono pochi paragoni. Lo portò anche in luoghi non deputati, come le aule magne di alcune università, conquistando platee di giovani a un testo certo non semplice e non pacificante. Ma dimostrando come la forza incandescente della parola sulla scena abbatta recinti e tiri a sé anche chi in partenza sarebbe stato indifferente.

La Innocenti più volte confessò che nessuna esperienza teatrale della sua lunga vita si poteva paragonare a quell'evento, che non può non permanere nella memoria di chi ebbe la fortuna di assistervi. A Piero Nuti, compagno di una vita, nel privato come sulla scena, l?abbraccio degli amici di Associazione Testori. I funerali di Adriana Innocenti saranno mercoledì 9, alle ore 10 alla Chiesa della Madonna Addolorata di Torino (Corso Moncalieri 227)

 

Giuseppe Frangi

Presidente Associazione Giovanni Testori