Associazione Giovanni Testori

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Testori a Varese

I rapporti con Varese sono di grande partecipazione. A parte, e non a parte, che ho una sorella che vive a Varese, con i nipoti, e quindi sono anche ragioni di vita...
E poi mi piace moltissimo, devo dire, questa capacità di ordine dentro il rigurgito della vita moderna che Varese e il Varesotto sono riusciti a tenere nei confronti di altre zone, per esempio la Brianza, che si è lasciata travolgere dal meccanismo del consumismo. In Varese c’è questo senso civile, civico, umano anche, di rispetto. Questo me l’ha sempre fatta amare, Varese

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e le zone circonvicine. E poi è uno dei posti del mondo dove ci sono i più bei tramonti che abbia mai visto. Non c’è volta che attraversi la zona del Varesotto, verso il lago, che io non venga colpito, lacerato da quelle incredibili sere.

Così Testori ricorda il legame con la sua Varese, una città che avrebbe amato fino alla fine e dove volle trascorrere gli ultimi mesi della sua malattia, poco prima della morte. Grazie al Comune di Varese la mostra dell’Associazione è arrivata a Varese, nella suggestiva cornice della Sala Veratti, antico

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refettorio nel centro della città. Accanto ai pannelli sono state esposte cinque opere pittoriche importanti per Varese e fortemente legate all’opera critica testoriana.

In mostara presenti anche i pannelli con la vita di Testori.

È possibile organizzare una visita guidata su richiesta al Sacro Monte e alla chiesa di San Vittore. Per info vedere qui.


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